Benito Mazzi
Quando abbaiava la volpe

con foto inedite d'epoca
pp. 192 + XVI, lire 25 000 (
12,91) isbn 88-8212-279-4

Quando nelle vallate alpine e nelle campagne imperava solenne la miseria anche le volpi affamate si spingevano alle porte dei paesi e “abbaiavano” come cani. In questo libro quaranta persone di età compresa tra i 94 e i 37 anni rivivono i loro Natali lontani. Un ritratto a tutto tondo dell’incrollabile tenacia della gente di montagna. Un libro che parla di montagna alla gente di montagna e a tutti: tra aneddoti divertenti e episodi tragici, la memoria dei personaggi “raccontati” da Mazzi si fa letteratura. Di grande interesse anche le immagini inedite d’epoca raccolte nel libro.

  
L'AUTORE

Benito Mazzi, nato in Val d’Ossola, è uno dei migliori scrittori italiani di vicende legate alla montagna, alla sua gente e alle sue tradizioni. Per Interlinea ha pubblicato – tra gli altri -  Nel sole zingaro, romanzo dedicato al mondo dei contrabbandieri, finalista al premio Strega nel 1995 e Un uomo che conta, secondo classificato al Bancarella sport nel 1999. Tra i suoi libri va ricordato anche  Almeno quest’anno fammi promosso scritto con Gaetano Afeltra (Rizzoli)
 

UN BRANO DEL LIBRO

C’era una volta il bambino Gesù. In Vigezzo a quei tempi l’inverno era davvero inverno, per uscire di casa al mattino c’era spesso da scavare tra metri di neve. Suonava la campana della cala e ogni capofamiglia era tenuto a spalare gratuitamente un tratto di paese assegnatogli dal sorteggio. Nel giro di poche ore i collegamenti interni erano ripristinati. Per lo stradone principale il discorso era diverso. C’era da aspettare lo slittane, spartineve trainato dai cavalli che percorreva ininterrottamente giorno e notte tutta la valle.
 

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